Cosa vedere in Albania

Un viaggio attraverso le dieci destinazioni più belle dell'Albania, dal nord selvaggio delle Alpi albanesi alla costa ionica con le sue acque turchesi, passando per le città UNESCO.
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L’Albania è uno di quei Paesi che sorprende chi arriva con aspettative moderate e conquista chi parte con curiosità. In poche ore di guida si passa dalle vette innevate delle Alpi Albanesi alle acque turchesi del Mar Ionio, dai centri storici ottomani patrimonio UNESCO ai siti archeologici greci e romani ancora immersi nella vegetazione. Nonostante le dimensioni contenute — l’intero Paese si attraversa da nord a sud in meno di sei ore — la varietà dei paesaggi e delle esperienze che offre è sorprendente.

Il turismo in Albania è cresciuto in modo esplosivo negli ultimi anni: nel 2024 lo scalo di Tirana ha superato per la prima volta i 10 milioni di passeggeri, segnando una crescita del 48% rispetto all’anno precedente. Eppure molte delle sue destinazioni più belle restano ancora lontane dal turismo di massa, conservando un’autenticità difficile da trovare altrove in Europa. I prezzi sono tra i più contenuti del continente, la cucina è genuina e abbondante, e l’ospitalità degli albanesi è proverbiale.

Che siate attratti dalla storia, dalla natura, dal mare o dall’avventura, l’Albania ha qualcosa da offrire in ogni stagione. La primavera e l’autunno sono i momenti migliori per esplorare le città storiche e le montagne, mentre l’estate è ideale per la Riviera ionica. Per visitare al meglio le destinazioni più distanti tra loro, noleggiare un’auto all’Aeroporto di Tirana è la scelta più comoda e flessibile, considerando che molte delle mete più belle si trovano lontano dalle principali rotte dei trasporti pubblici. Ecco le dieci località che meglio rappresentano l’Albania e che nessun viaggiatore dovrebbe perdere.

Tirana

Tirana è la porta d’ingresso naturale all’Albania e una capitale che sorprende quasi tutti i visitatori. Ci si aspetta una città grigia e post-comunista, e si trova invece un centro vivace, colorato e in rapida trasformazione, con una scena gastronomica sofisticata, musei moderni e un’energia urbana tutt’altro che provinciale. Il cuore della città è Piazza Skanderbeg, la grande piazza pedonale intitolata all’eroe nazionale, attorno alla quale si affacciano la Moschea Et’hem Bey del 1789, il Teatro dell’Opera, il Museo Storico Nazionale e la Torre dell’Orologio. Il quartiere del Blloku — un tempo zona riservata all’élite del Partito Comunista e quindi inaccessibile ai cittadini comuni — è oggi il cuore della movida tiranota, con ristoranti, caffè e negozi aperti fino a tarda notte. Poco fuori dal centro, la funivia del Monte Dajti porta in pochi minuti a oltre 1.600 m di quota, con una vista panoramica sulla capitale e sulla pianura costiera fino all’Adriatico.

Tirana merita almeno una giornata piena, ma chi arriva per la prima volta scoprirà che è facile fermarsi di più. I musei dedicati al periodo comunista — come il Bunkart 1 e il Bunkart 2, allestiti all’interno di bunker nucleari sotterranei — offrono una lettura unica e toccante della storia recente albanese. La città è anche il punto di partenza ideale per raggiungere Krujë, a soli 32 km, dove il castello di Skanderbeg e il bazar ottomano rappresentano una delle escursioni più facili e gratificanti del Paese.

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Berat

Berat, a circa 120 km a sud di Tirana, è soprannominata la “città delle mille finestre” per le sue case ottomane bianche con grandi finestre allineate, che salgono a cascata lungo la collina fino al castello e si specchiano nel fiume Osum. È uno dei due siti albanesi iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (insieme ad Argirocastro), riconosciuto per l’eccezionale integrità del suo impianto urbano ottomano e per la convivenza storica tra comunità cristiane e musulmane. Il centro storico è diviso in due quartieri dal fiume: Mangalem, il quartiere musulmano, con la Moschea del Sultano e la Moschea di Piombo; e Gorica, il quartiere cristiano, con le sue case in pietra e i ponti in legno. In cima alla collina sorge la Cittadella di Berat, un intero quartiere ancora abitato all’interno delle mura medievali, con chiese bizantine, il Museo delle Icone di Onufri e viste panoramiche eccezionali sull’intera città e sulla valle.

Berat si visita comodamente in una giornata ma vale assolutamente una notte, per godere dell’atmosfera al mattino presto prima che arrivino i gruppi organizzati. È a due ore di auto da Tirana e a circa due ore da Argirocastro, il che la rende una tappa naturale in qualsiasi itinerario on the road nel centro-sud Albania.

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Argirocastro

Argirocastro (Gjirokastër in albanese, “Fortezza Argentata”) è l’altra città patrimonio UNESCO dell’Albania e probabilmente la più evocativa in assoluto. Arroccata sul versante del monte Mali i Gjerë, con i tetti in lastre di ardesia grigia che scendono a cascata verso la valle del fiume Drino e il castello che domina tutto dall’alto, è una città che sembra sospesa nel tempo ottomano. Il suo castello — il più grande dell’Albania — ospita il Museo delle Armi e il bunker sotterraneo fatto costruire dal dittatore Enver Hoxha, visitabile con guida.

Le case-torre ottomane (kulle), alcune visitabili come la Casa Zekate del 1812, mostrano da vicino l’architettura difensiva residenziale che rese famosa la città. Il Museo Etnografico, costruito sulle ceneri della casa natale di Hoxha, e il bazar con la Moschea del 1557 completano un centro storico che si esplora a piedi in poche ore, ma che lascia un’impressione duratura. Argirocastro è a circa 60 km da Saranda e a 20 km dal confine greco.

Scutari

Scutari (Shkodër) è la più grande città del nord Albania e il principale punto di accesso alle Alpi Albanesi. Affacciata sul lago di Scutari — il più vasto dei Balcani — con le vette delle Alpi Albanesi come sfondo e una storia millenaria che attraversa Illiri, Romani, Veneziani e Ottomani, è una città che conquista per la sua autenticità e varietà. Il Castello di Rozafa, costruito inizialmente nel IV secolo a.C. e rimaneggiato in epoca veneziana, domina la confluenza di tre fiumi e offre viste panoramiche tra le più belle del Paese. Il Museo Nazionale della Fotografia Marubi, con il suo archivio di oltre 150.000 immagini dell’Albania ottocentesca, è uno dei musei più affascinanti di tutta l’Albania. La via pedonale Kol Idromeno, con i suoi caffè all’aperto e la convivenza di moschee, chiese cattoliche e ortodosse a pochi passi l’una dall’altra, racconta la straordinaria tolleranza religiosa di questa città. Scutari è anche la base logistica ideale per raggiungere il Lago di Koman, le vallate di Theth e Valbona e le Alpi Albanesi.

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Theth e le Alpi Albanesi

Il Parco Nazionale di Theth, nelle Alpi Albanesi, è la destinazione più spettacolare del nord Albania e una delle mete outdoor più entusiasmanti dell’intera penisola balcanica. Theth è un villaggio alpino a 770 m di altitudine circondato da cime che superano i 2.000 m, raggiungibile da Scutari in circa due ore di strada — in parte sterrata, obbligatoriamente con un SUV.

Il paesaggio è di una grandiosità rara: vallate profonde, boschi di faggio e pino, cascate, torri medievali (kulla) e un’atmosfera di montagna autentica lontanissima dal turismo balneare. Il sentiero che collega Theth a Valbona attraverso il Valbona Pass (circa 6-8 ore per escursionisti allenati) è considerato uno dei più belli dei Balcani. La navigazione sul Lago di Koman — un bacino artificiale incassato tra pareti rocciose a picco nell’acqua verde smeraldo, spesso paragonato ai fiordi norvegesi — è un’esperienza che completa alla perfezione qualsiasi visita al nord Albania.

Riviera Albanese: Himara e Dhermi

La Riviera Albanese si estende per circa 170 km da Valona verso sud fino a Saranda, lungo la costa ionica, e ospita alcune delle spiagge più belle del Mediterraneo orientale. A differenza delle coste greche vicine, molte spiagge albanesi sono ancora poco affollate, raggiungibili solo a piedi o in barca, con acque turchesi di straordinaria trasparenza. Himara è la principale cittadina della Riviera: oltre al lungo litorale attrezzato, offre un castello medievale che domina il borgo storico e una serie di piccole baie incontaminate raggiungibili con escursioni in barca.

La vicina Dhermi — con la spiaggia di oltre 2 km, il borgo antico arroccato sulla montagna e i bar sulla riva — è la destinazione più trendy della costa ionica albanese, frequentata da una clientela giovane internazionale. Da Valona verso sud la strada costiera supera il Passo di Llogara (1.027 m), con una delle panoramiche più belle del Paese: da un lato il Mar Ionio color zaffiro, dall’altro i boschi di pini delle Alpi albanesi.

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Ksamil e Saranda

Ksamil è la punta di diamante del turismo balneare albanese, spesso definita “le Maldive d’Albania” o “la perla del Mar Ionio” per le sue acque turchesi di una trasparenza quasi irreale e le tre piccole isole raggiungibili a nuoto o in barca a pochi metri dalla riva. Le spiagge di Ksamil — con la sabbia chiara e il fondale sabbioso che scende gradualmente — sono le più fotografate dell’intero Paese e le più affollate in luglio e agosto.

A pochi chilometri a nord, Saranda è la principale città costiera del sud, con un lungo lungomare pedonale animato da ristoranti, bar e negozi. Da Saranda si raggiunge facilmente in traghetto l’isola greca di Corfù (45-90 minuti), rendendola una base perfetta per chi vuole esplorare entrambi i lati dello Stretto. Il periodo ideale per Ksamil e Saranda è maggio-giugno e settembre, quando le spiagge sono bellissime ma non ancora sovraffollate.

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Butrinto

8Ancient Theatre, Butrint, Albania

Il Parco Archeologico di Butrinto è il sito UNESCO più antico e stratificato dell’Albania: un’antica città greca, poi romana, poi bizantina e infine veneziana, immersa in una riserva naturale di lagune, foreste e acque costiere a pochi chilometri da Ksamil.

Abitata ininterrottamente dalla preistoria fino al Medioevo, Butrinto conserva resti di un teatro greco del III secolo a.C., terme romane, una basilica paleocristiana con pavimenti a mosaico, una fortezza veneziana e torri di avvistamento, tutto in una cornice paesaggistica di eccezionale bellezza. La visita richiede circa 2-3 ore e si svolge interamente a piedi su sentieri che attraversano la vegetazione rigogliosa. Butrinto si raggiunge facilmente da Saranda in una trentina di minuti in auto, oppure tramite i numerosi tour organizzati che partono dalla città.

Sorgente dell'Occhio Blu

La Sorgente dell’Occhio Blu (Syri i Kaltër in albanese) è una delle meraviglie naturali più suggestive dell’Albania meridionale. Si tratta di una sorgente carsica di acqua cristallina — la cui profondità non è ancora stata determinata con precisione — che sgorga dal sottosuolo con un colore blu turchese di un’intensità quasi soprannaturale, circondato da una vegetazione lussureggiante di muschi e felci.

La temperatura dell’acqua è costantemente intorno agli 11°C in qualsiasi stagione, il che la rende rinfrescante anche nella calura estiva. L’area è protetta come riserva naturale e attorno alla sorgente si trovano bar e ristoranti all’aperto. Si trova sulla strada tra Argirocastro e Saranda, a circa 30 minuti da Argirocastro e a poco più di un’ora da Saranda, rendendola una tappa naturale per chi percorre questo tratto della SH4.

Krujë

Krujë (Kruja in italiano) è la città-simbolo dell’identità nazionale albanese, a soli 32 km da Tirana e facilmente visitabile in mezza giornata come escursione dalla capitale. Fu qui che il 28 novembre 1443 Giorgio Castriota Skanderbeg issò il suo stendardo sul castello e proclamò la rivolta contro l’Impero Ottomano, dando inizio a 25 anni di resistenza che resero il suo nome leggendario in tutta Europa.

Il Castello di Krujë, restaurato nel corso del XX secolo, ospita il Museo Skanderbeg, progettato dall’architetta Pranvera Hoxha (figlia del dittatore), con una collezione di armi, documenti e arredi che raccontano la vita del condottiero e la storia della resistenza albanese. Sotto il castello si snoda il bazar ottomano, uno dei meglio conservati dell’Albania, con botteghe artigiane di filigrana, tessili e oggetti in rame che offrono un’esperienza di shopping autentica. La vista dal castello sulla pianura tiranota e sull’Adriatico sullo sfondo è tra le più belle del centro Albania.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.

Approfondimenti

Tirana

Tirana

Argirocastro

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Berat

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Durazzo

Durazzo

Ksamil

Ksamil

Saranda

Saranda

Scutari

Scutari

Valona

Valona