Acropoli

L'Acropoli di Atene, la città sacra, racchiude i 4 capolavori dell'arte classica greca: il Partenone, i Propilei, l'Eretteo e il tempio di Atena Nike.

L’Acropoli di Atene è il simbolo della Grecia, dei fasti della sua civiltà classica e il punto di riferimento più significativo della cultura greca. Una visita alla ‘città alta’, edificata sulla collina sacra in modo da dominare l’insediamento, è imperdibile.

La città sacra, l’Acropoli, il più grande complesso architettonico ed artistico giunto fino a noi dall’antica Grecia si trova a 156 metri sul livello del mare sulla sommità pianeggiante di un promontorio roccioso largo 140 metri e lungo 28 che sovrasta la valle di Ilissos.

Voluta nel V secolo a. C. da Pericle in un’area dove a partire dal secondo millennio a. C. erano edificati palazzi reali e luoghi di culto comprende i 4 capolavori dell’arte classica greca: il Partenone, costruito da Ictino, i Propilei, gli ingressi monumentali della zona sacra dedicata ad Atena, l’Eretteo e il tempio di Atena Nike.

Oggi l’Acropoli è patrimonio mondiale dell’Unesco. Il paesaggio è monumentale ed è composto da strutture massicce perfettamente bilanciate tra loro e con la natura dando vita ad un colpo d’occhio bellissimo.

Nel corso dei secoli l’Acropoli è stata danneggiata numerose volte: prima i bizantini convertirono i tempi in chiese e saccheggiarono i tesori, poi nel 1456, quando Atene fu conquistata dai turchi, il sito divenne una moschea e l’Eretteo fu utilizzato come harem del governatore turco.

L’episodio che più danneggiò l’Acropoli avvenne nel 1687 quando l’assedio dell’esercito veneziano provocò l’esplosione del Partenone, utilizzato dai turchi come polveriera. Il saccheggio fu completato nel diciannovesimo secolo da Lord Elgin, ambasciatore del re d’Inghilterra, che portò numerosi marmi in patria e che ancora oggi sono l’orgoglio del British Museum.

Il momento migliore per salire sull’Acropoli è al tramonto: il rosso e l’arancio avvolgono i templi e la città di Atene mentre una leggera brezza rinfresca l’aria.

Un ottimo punto d’osservazione della città di Atene, che si estende all’infinito ai vostri piedi, si ha vicino a dove sventola a bandiera greca. Sotto di voi potrete osservare Plaka e le rovine del tempio di Zeus.

Cosa vedere nell’Acropoli

La roccaforte dell’Acropoli è colma di templi costruiti ai tempi d’oro di Pericle e di opere di Fidia, il più grande scultore dell’antichità al quale erano stati affidati i lavori. Oggi è possibile ammirare solamente i resti di queste opere d’arte ma la bellezza e la maestosità di un tempo sono ancora immaginabili. Ai 4 capolavori dell’arte classica greca – il Partenone, il Propilei, l’Eretteo e il tempio di Atena Nike – abbiamo dedicato un approfondimento ciascuno.

Teatro di Dioniso

Il Teatro di Dioniso

Dall’Acropoli si può godere di una splendida vista sul Teatro di Dioniso, adagiato sul versante meridionale della roccia sacra dell’Acropoli. Il teatro, costruito inizialmente in legno, era il fulcro delle celebrazioni delle Grandi Dionisie e ospitava le rappresentazioni delle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide oltre alle commedie di Aristofane.

Dioniso era il dio greco del vino, l’agricoltura e il teatro, noto ai romani come Bacco. Il teatro si trova nella zona del Santuario di Dioniso che ospitava anche diversi templi dedicati al dio.

Questo importante sito archeologico è stato riscoperto alla fine dell’Ottocento: la struttura giunta fino a noi è per lo più di epoca romana ma gli archeologi hanno potuto identificare ben 9 fasi costruttive differenti. Il teatro venne ricostruito nel IV secolo a. C. in pietra e marmo: solo 20 delle 64 file predisposte per ospitare i 17 mila posti a sedere sono giunte ai giorni nostri intatte.

Ancora oggi vengono rappresentate durante l’anno alcune tragedie nell’incantevole scenario del Teatro di Dioniso.

Immediatamente sopra il teatro alcuni gradini conducono al Santuario di Asclepio, costruito intorno a una sorgente sacra e dedicato al dio della medicina. Il culto di Asclepio fu introdotto ad Atene nel 429 a. C. mentre in città infuriava un’epidemia di peste.

Teatro di Erode Attico

Il Teatro di Erode Attico

Il Teatro di Erode Attico si trova alla base dell’Acropoli ed è utilizzato ancora oggi per mettere in scena emozionanti spettacoli teatrali classici. Per rivivere l’esperienza delle rappresentazioni dell’antica Grecia non perdete il Festival di Atene che si svolge ogni anno da giugno a settembre in questo posto affascinante.

Costruito da Erode a partire dal 161 d. C. in memoria della moglie, l‘anfiteatro semicircolare sui gradoni disposti su 32 file può ospitare fino a 6 mila persone. Un tetto in legno copriva nei tempi antichi la scena del teatro larga 35 metri.

Dall’Acropoli si può ammirare lo spettacolo del piccolo teatro di Erode che conserva ancora il suo design classico e tradizionale. L’Odeon ha ospitato le esibizioni di Maria Callas e del Balletto del teatro Bolshoi ma anche artisti moderni come Elton John, Sting e molti altri.

I bambini al di sotto dei 6 anni di età non sono autorizzati ad entrare.

Tempio antico di Atena

Le antiche fondamenta di un tempio risalente al VI secolo a. C. possono essere notate al centro dell’Acropoli tra il Partenone e l’Eretteo. Il Tempio antico di Atena Poliàs è stato il fulcro del culto della dea protettrice della città di Atene: per gli antichi greci incarnava la saggezza, il coraggio, l’ispirazione, la civiltà, il diritto e la giustizia ma anche la guerra, la matematica, la forza, la strategia, le arte e i mestieri.

Costruito e distrutto diverse volte, il tempio era in ordine dorico e presentavo il frontone di marmo. Nel 480 a. C. fu definitivamente demolito e sostituito con l’Eretteo anche se diverse sculture, raffiguranti eventi mitologici, sono giunte attraverso i secoli  fino a noi.

Il tempio antico di Atena era orientato sull’asse ovest-est: il lati misuravano 21,3 e 43,15 ed erano adornati da 6 colonne sul lato corto e 12 sul lato lungo. Le fondamenta sono composte da vari materiali e costruite in tecniche diverse e ciò rende difficile la ricostruzione della storia architettonica dell’edificio.

Museo dell’Acropoli

L’edificio che ospita il Museo dell’Acropoli

Il Museo dell’Acropoli si trova a circa un chilometro di distanza dal Partenone, nel quartiere di Makryianni, tra diversi siti archeologici tra cui le rovine del V secolo d. C. visibili nel cuore della stessa struttura attraverso il pavimento di vetro del primo piano.

Il nuovo e moderno edificio, inaugurato nel 2009, ospita circa 8 mila metri quadrati di esposizione, soprattutto scultorea.

Dalla preistoria fino alla tarda antichità, nel Museo è narrata la vita sull’Acropoli: dalle opere di scultura agli elementi architettonici decorativi dei monumenti.

La collezione del Museo dell’Acropoli è installata in modo semplice e il percorso per il visitatore è chiaro. Al terzo livello si trova la sala Partenone dove sono esposte le sculture e il fregio del Partenone, riportati in Grecia dell’Inghilterra dopo il saccheggio di sir Elgin.

Il museo offre anche alcuni servizi: bar, ristorante e negozio di souvenir.

Biglietti per l’Acropoli

Vista l’alta affluenza di turisti all’Acropoli, è altamente consigliato acquistare il biglietto di ingresso in anticipo.

Come arrivare all’Acropoli

Raggiungere l’Acropoli è facile e piacevole: grandi viali pedonali, animati da caffè e ristoranti, salgono dal quartiere di Thisio e Makrianni. Da Plaka e Monastiraki la salita è più tranquilla ma sempre immersa nella natura. Dal cancello alla base della roccia sacra dovrete percorrere una scalinata per raggiungere l’ingresso vero e proprio del sito archeologico.

Foto dell’Acropoli

Un po’ di immagini dell’attrazione più visitata d’Atene e di tutta la Grecia.

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