Atene
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Partenone

Basta il Partenone per giustificare un viaggio ad Atene. Simbolo di una città e di una cultura, il tempio antico più noto al mondo è una vista mozzafiato.
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Da oltre duemila anni il Partenone è l’edificio simbolo di Atene: il tempio greco più famoso al mondo era infatti una star già nell’antichità, esaltato dai suoi contemporanei come un capolavoro architettonico assoluto. Arroccato in cima all’Acropoli, l’altura che sovrasta il centro della capitale greca e che nell’antichità ne era il cuore pulsante, è un monumento in cui l’ideale classico di bellezza e armonia si fa concreto.

Le sue colossali dimensioni e l’altezza a cui è collocato fanno sì che si possa vedere anche a diversi chilometri di distanza, sicché è garantito che durante le vostre passeggiate nel centro di Atene ve lo vedrete continuamente spuntare all’interno del vostro orizzonte visivo.

L’occhio cadrà subito lì, primo perché non è possibile distogliere lo sguardo da una tale meraviglia, poi perché il Partenone cambia aspetto a seconda delle condizioni di luce. Di giorno è un impressionante gigante bianco, al tramonto i riflessi rosa ne addolciscono il profilo e lo rendono romantico, di notte, tutto illuminato, è semplicemente magico.

Inutile dire che una visita al Partenone è d’obbligo, d’altronde non è questo il motivo principale per cui si viene ad Atene? Ma potete godervi maggiormente il più famoso reperto della Grecia antica partecipando a un tour guidato che vi farà conoscere a fondo la storia di questo edificio straordinario.

Se volete aggiungere qualcosa di speciale alla vostra vacanza ad Atene regalatevi un hotel con vista Acropoli: vi ritroverete invariabilmente con il naso all’insù a provare ad immaginare il Partenone nel suo splendore antico, un tripudio di marmo, oro e colori brillanti.

Partenone: storia e caratteristiche

Splendida vista del Partenone di notte

Il Partenone è un tempio antico in stile dorico con elementi ionici dedicato alla dea Atena Parthenos. Interamente costruito in marmo del monte Pentelos, venne edificato tra la metà del V secolo e il 432 a.C. su progetto degli architetti Callicrate e Ictino, supervisionati da Fidia, che fu anche l’autore di numerose sculture che decoravano il tempio.

Il tempio ha pianta rettangolare e poggia su un basamento con tre gradini. I colonnati esterni racchiudevano un santuario originariamente diviso in due settori: in quello più grande era custodita un’enorme statua della dea, alta circa 12 metri, realizzata in oro, avorio e pietre preziose.

Oggi lo vediamo interamente bianco, ma nell’antichità il Partenone, così come altri edifici antichi, presentava elementi multicolore e dorati.

L’eccezionalità del Partenone, tale da farlo considerare già in epoca antica un capolavoro architettonico senza pari, sta nella sua assoluta perfezione: è in realtà una perfezione apparente, risultato di correzioni ottiche appena percettibili che armonizzano la visione d’insieme del monumento.

Due esempi di ingegnose soluzioni che hanno contribuito a creare questa geniale illusione ottica? Le colonne agli angoli, leggermente più grandi e ravvicinate rispetto alle altre; i fusti delle colonne presentano una leggera rigonfiatura circa ai 2/3 della loro altezze che compensa le fondamenta leggermente concave.

Intorno al IV secolo aC il Partenone perse la funzione di tempio pagano: venne usato prima come chiesa cristiana poi come moschea e infine come deposito. Il saccheggio di opere d’arte dal Partenone iniziò nel Seicento ad opera dei veneziani ma furono gli inglesi nell’Ottocento a portare via il quantitativo più grande.

Ancora oggi i resti dei frontoni e numerose sculture del Partenone si possono ammirare al British Museum di Londra o, in misura minore, al Louvre di Parigi e altri importanti musei europei.

Per fortuna qualcosa è rimasto anche in Grecia: quel che è scampato al bottino degli stranieri è in mostra al Museo dell’Acropoli, situato fuori dal sito archeologico a circa 1 km di distanza (l’ingresso non è incluso nel biglietto standard dell’Acropoli).

I danni più gravi vennero inflitti al Partenone da uno scoppio provocato da un colpo di mortaio. I lavori di restauro iniziati negli anni Settanta sono ancora in corso e si ipotizza che dureranno ancora molti anni.

Cosa vedere al Partenone

Un altro scorcio del Partenone

Del Partenone originale purtroppo molto è andato distrutto o rubato. Dunque cosa è ancora possibile vedere?

Le possenti colonne in stile dorico poste sui lati esterni del tempio sono l’elemento meglio conservato: ancora oggi possiamo ammirarne le enormi dimensioni e la forma convessa che assieme alla curvatura del basamento crea l’illusione ottica di perfezione assoluta. Erano 50 in totale: alcune sono in buono stato, altre invece sono quasi completamente distrutte.

Ben poco rimane dei frontoni, gli elementi a forma triangolare posti in cima alle colonne sui lati più corti. Un tempo erano decorati con elaborati motivi scultorei: uno raffigurava la nascita della dea Atena dalla testa di Zeus, l’altro la celebre gara tra Poseidone ed Atena, vinta da quest’ultima, per accaparrarsi l’onore di vedersi dedicata la città.

Con il termine metope vengono chiamati in architettura i pannelli di pietra posti sul cornicione del tempio, tra il frontone e le colonne; generalmente, sono inframezzate dai triglifi, pannelli di pietra con tre scanalature verticali.

Le metope del Partenone sono celebri per le meravigliose decorazione scultoree disegnate da Frida, raffiguranti scene molto note della mitologia e storia greca: la presa di Troia, il litigio tra i Centauri e i Lapiti durante un banchetto di nozze, Teseo e le giovani ateniesi in lotta contro le Amazzoni, gli dei dell’Olimpo i lotta con i Giganti. Anche in questo caso si può vedere di più nei musei che all’Acropoli.

Non è invece arrivata ai nostri giorni la statua di Atena Parthenos, da cui deriva il nome del tempio.

Biglietti di ingresso per il Partenone

Non è possibile entrare all’interno del Partenone: il celebre monumento si visita girandoci attorno. Per vedere il Partenone da vicino è necessario acquistare il biglietto d’ingresso all’Acropoli di Atene: non esistono infatti biglietti per il solo Partenone.

Esistono invece biglietti standard per la sola Acropoli o biglietti combinati o pass turistici con accesso a più attrazioni; inoltre l’Acropoli è un’attrazione compresa in tutti i tour guidati di Atene.

Scegliete cosa acquistare in base ai vostri interessi e al tempo che vi fermate in città, ma qualunque sia la vostra scelta fate l’acquisto online, possibilmente prima della partenza. L’Acropoli è una di quelle attrazioni per cui è strategico arrivare con il biglietto in tasca (o nello smartphone): essendo un monumento visitato da migliaia di persone tutti i giorni, le code alle biglietterie sono sempre lunghissime.

Per maggiori informazioni sull’Acropoli (orari di apertura, biglietti disponibili, tour e altre info utili) visitate la pagina di approfondimento che le abbiamo dedicato.

Tour e visite guidate al Partenone

Se avete poco tempo a disposizione e volete prendere parte a un tour completo dell’Acropoli, vi consigliamo di scegliere un tour guidato tra quelli che vi proponiamo di seguito.

Curiosità: il Partenone in numeri

Come raggiungere il Partenone

Non esistono bus o navette che portano direttamente al Partenone: si arriva soltanto a piedi salendo i vialetti che partono dalle biglietterie dell’Acropoli (ce n’è più d’una, situate in punti diversi) e una ripida scalinata. L’accesso al sito archeologico avviene attraverso i Propilei, l’antico ingresso monumentale.

Per raggiungere le biglietterie dell’Acropoli consigliamo di prendere la metropolitana, più semplice e più veloce degli autobus. Le fermate più vicine sono Akropoli e Monastiraki, situate a circa 400 metri dalle biglietterie.

Informazioni utili

Indirizzo

Atene 105 58, Grecia

Contatti

TEL: +30 21 0321 4172
Sito ufficiale

Trasporti

Fermate Metro

  • Acropoli (400 mt)
  • Monastiraki (515 mt)

Dove si trova

Il Partenone occupa la parte centrale dell'Acropoli: lo troverete alla vostra destra dopo aver attraversato i Propilei. L'Acropoli si trova nel centro di Atene.

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