Creta

Palazzo di Cnosso

Il palazzo di Cnosso si trova a 6 km dalla città di Heraklion ed è un sito dove è possibile ammirare un maestoso capolavoro eretto dalla civiltà minoica nel 1700 a.C.

Il Palazzo di Cnosso è il sito archeologico più importante di Creta e uno dei più visitati dell’intera Grecia: oltre un milione di visitatori l’anno lo attraversa, rendendolo secondo solo all’Acropoli di Atene tra le attrazioni elleniche. Si trova a circa 5 km a sud di Heraklion, la capitale dell’isola, su una collina dolce chiamata Kefala che domina il corso asciutto dell’antico fiume Kairatos. L’intero comprensorio di Creta è ricco di storia minoica, ma Cnosso ne è il cuore: questo palazzo era il centro politico, economico, religioso e amministrativo della civiltà minoica, la prima civiltà europea avanzata, che qui raggiunse il proprio apogeo tra il 1900 e il 1375 a.C.

Quello che si vede oggi è in gran parte il risultato di una ricostruzione avviata dall’archeologo britannico Sir Arthur Evans a partire dal 1900, con tecniche e scelte interpretative che ancora oggi sono oggetto di dibattito tra gli studiosi. Capire questa sovrapposizione tra antico e moderno è essenziale per apprezzare la visita senza fraintendimenti. Calcolate 2-3 ore per una visita tranquilla delle aree principali, e almeno 4 se volete approfondire ogni angolo del sito.

Biglietti di ingresso per il Palazzo di Cnosso

È possibile acquistare il biglietto d’ingresso online seguendo questo link e risparmiare le code alle biglietterie, letteralmente prese d’assalto durante il periodo estivo; prenotatelo in anticipo, specialmente in luglio e agosto: le file alla biglietteria possono essere lunghe e il sistema a fasce orarie può comportare attese impreviste.

L’ingresso è gratuito per i cittadini UE sotto i 25 anni (con documento d’identità), per i bambini non UE sotto i 5 anni, per i disabili con certificato di invalidità e per gli studenti di istruzione secondaria e professionale dei Paesi UE e SEE. L’ingresso è inoltre gratuito per tutti in alcune date dell’anno: 6 marzo, 18 aprile (Giornata internazionale dei monumenti), 18 maggio (Giornata internazionale dei musei), l’ultimo fine settimana di settembre, il 28 ottobre e tutte le domeniche dal 1° novembre al 31 marzo.

Biglietto salta la fila per il Palazzo di Cnosso

Vista l’affluenza soprattutto in alta stagione dell’attrazione più visitata di Creta, acquistate il biglietto di ingresso salta la fila per assicurarvi la visita ed evitare di perdere tempo alle biglietterie del sito archeologico.

Biglietto + visita guidata al Palazzo di Cnosso

In alternativa, per scoprire tutto sul Palazzo di Cnosso potete farvi accompagnare da una guida esperta durante la vostra visita. Il costo è poco più alto del biglietto di ingresso e anche acquistando uno dei biglietti di seguito si risparmierà tempo evitando di fare la fila alla biglietteria.

Biglietto combinato con il Museo Archeologico di Heraklion

Esiste anche un biglietto combinato Cnosso + Museo Archeologico di Heraklion, valido per 3 giorni dalla data di prenotazione: è la scelta più intelligente per chi visita entrambi i siti, considerando che al museo sono conservati gli affreschi originali di cui a Cnosso si vedono solo le copie.

Orari di apertura

Il Palazzo di Cnosso è aperto tutti i giorni dell’anno, con orari che variano per stagione. Da aprile ad agosto: ore 8:00-20:00. Settembre: ore 8:00-19:30 (prima metà) e 8:00-19:00 (seconda metà). Ottobre: ore 8:00-18:30 (prima metà) e 8:00-18:00 (seconda metà). Da novembre a marzo: ore 8:30-17:00. L’ultimo ingresso è sempre circa 30 minuti prima della chiusura. Il sito è chiuso nei seguenti giorni festivi: 1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua ortodossa, 25 e 26 dicembre. Per orari aggiornati, verificate sempre sul sito ufficiale prima della visita, poiché possono subire variazioni.

Cosa vedere al Palazzo di Cnosso

Il sito si estende su circa 22.000 m² di superficie edificata su più livelli, con un’organizzazione che ruota attorno al grande Cortile Centrale rettangolare, cuore di tutta la vita palaziale. Il percorso di visita è segnalato ma abbastanza libero: vale la pena seguirlo nell’ordine indicato per comprendere la logica architettonica del complesso.

Il Cortile Centrale e i Propilei

Il Cortile Centrale, lungo circa 50 metri e largo 27, era il cuore della vita cerimoniale del palazzo. Qui si svolgevano probabilmente i rituali legati al toro, il simbolo sacro per eccellenza della cultura minoica, le cui immagini ricorrono ossessivamente negli affreschi e nelle decorazioni dell’intero complesso. I Propilei Meridionali, il grande ingresso cerimoniale del palazzo, conservano copie degli affreschi della Processione, con figure maschili che portano doni al sovrano. Evans ricostruì l’area con colonne rovesciate di colore rosso e nero, una scelta visivamente potente ma che gli archeologi successivi hanno discusso a lungo.

La Sala del Trono

La Sala del Trono è la stanza più famosa di Cnosso e probabilmente il luogo che lascia l’impressione più forte. Contiene quello che viene considerato il trono più antico d’Europa: un sedile in alabastro bianco, ancora nel suo posto originale dopo oltre 3.500 anni. Ai lati del trono, affreschi di grifoni, gli esseri mitici simbolo di autorità e divinità, sembrano fare da guardia. Di fronte al trono c’è un bacino lustrale incassato nel pavimento, probabilmente usato per purificazioni rituali. Gli studiosi discutono ancora se questo fosse davvero un trono regale o piuttosto un seggio cerimoniale usato in contesti religiosi: le dimensioni della stanza, troppo piccola per un’udienza di corte, suggeriscono una funzione rituale più che amministrativa.

Gli Appartamenti Reali e la Grande Scalinata

L’ala orientale del palazzo ospita gli Appartamenti Reali, distribuiti su più livelli collegati dalla Grande Scalinata, considerata uno dei capolavori dell’architettura minoica. La scalinata sfruttava pozzi di luce per illuminare naturalmente gli ambienti interni, una soluzione ingegneristica sofisticata che ancora funziona nella sua logica. Il Megaron del Re e il Megaron della Regina sono le stanze più eleganti: quest’ultimo conserva la copia dell’Affresco dei Delfini, uno dei dipinti più celebri della civiltà minoica, con delfini che nuotano su uno sfondo turchese in uno stile naturalistico di grande freschezza.

I Magazzini e i Vasi Pithos

Lungo il corridoio occidentale si trovano i magazzini del palazzo, dove erano conservate le riserve di olio, vino, cereali e altri beni in enormi vasi di terracotta chiamati pithos, alcuni ancora nel loro posto originale e alti quanto un uomo. Questi magazzini rivelano la dimensione economica del palazzo: Cnosso non era solo una residenza reale ma un centro di redistribuzione delle risorse per tutta l’isola, con una capacità di stoccaggio che presupponeva il controllo di un vasto territorio agricolo.

Gli affreschi: originali o copie?

Una cosa importante da sapere prima di visitare Cnosso: tutti gli affreschi visibili nel sito sono copie, realizzate sulla base dei frammenti originali ritrovati durante gli scavi. Gli originali, o quello che ne resta, sono conservati al Museo Archeologico di Heraklion. Evans incaricò pittori svizzeri, i fratelli Emile e Edouard Gilliéron, di ricostruire le scene pittoriche a partire da frammenti spesso molto piccoli, integrandole con una buona dose di immaginazione. Il risultato è visivamente suggestivo, ma alcuni affreschi come il “Principe dei Gigli” o il “Raccoglitore di zafferano” sono stati poi contestati dagli studiosi come ricostruzioni più creative che filologicamente accurate. Questo non diminuisce il fascino della visita, ma rende la tappa al museo di Heraklion quasi obbligatoria per capire cosa c’è di autentico.

Come raggiungere il Palazzo di Cnosso

La zona del sito archeologico di Cnosso dista circa 6 km (15 minuti) dalla città di Heraklion ed è quindi facilmente raggiungibile sia in auto sia prendendo l’autobus che parte sempre dal centro della città.

In alternativa se si è in più persone, data la vicinanza del sito a Heraklion, è possibile valutare anche l’utilizzo di un taxi.

Storia del Palazzo di Cnosso

La storia di Cnosso è più complessa di quanto suggerisca il semplice titolo “palazzo minoico del 1700 a.C.” L’insediamento sulla collina di Kefala risale al Neolitico, circa 7000 a.C., rendendolo uno dei siti abitati in continuità più antichi d’Europa. Il primo palazzo fu costruito intorno al 1900 a.C. e distrutto da un terremoto devastante intorno al 1700 a.C. Fu immediatamente ricostruito in forma ancora più grandiosa: il Secondo Palazzo, quello di cui si vedono oggi le rovine, raggiunse la sua forma definitiva attorno al 1650 a.C. e rimase in uso fino al 1375 a.C. circa, quando fu distrutto da un incendio, probabilmente durante le invasioni dei Micenei dal continente greco.

La struttura del Secondo Palazzo era imponente: si sviluppava su almeno quattro piani, con oltre 1.300 stanze, sistemi di canalizzazione idrica avanzati, fognature funzionanti, cortili che sfruttavano la luce naturale e un’organizzazione spaziale così labirintica da aver ispirato, secondo molti studiosi, il mito del Labirinto di Dedalo e del Minotauro. Il termine stesso “labirinto” potrebbe derivare da labrys, l’ascia bipenne a doppia lama, simbolo sacro minoico che ricorre ovunque nel sito.

Nel 1878 un mercante cretese di nome Minos Kalokairinos condusse i primi scavi informali e portò alla luce alcuni dei grandi pithos nei magazzini. Fu però Arthur Evans (1851-1941), ricco archeologo britannico e allora direttore del Museo Ashmolean di Oxford, a condurre gli scavi sistematici a partire dal 1900, appena dopo il termine del dominio ottomano sull’isola. Evans lavorò per oltre trent’anni a Cnosso, portando alla luce migliaia di reperti, ricostruendo ampie sezioni del palazzo con cemento armato e colonne dipinte, e inventando di fatto il nome “civiltà minoica” in onore del leggendario Re Minosse. Le sue ricostruzioni, per quanto criticate dalla comunità scientifica per l’uso di materiali moderni e per l’eccessiva fiducia nell’interpretazione personale, resero il sito comprensibile al grande pubblico e contribuirono in modo determinante alla riscoperta di una civiltà che prima di Evans era nota solo attraverso i miti greci.

La leggenda del Minotauro

Oggigiorno Cnosso è famoso anche per le storie e le leggende che lo collegano a personaggi come Dedalo, Icaro, e il famoso Minotauro. Secondo la mitologia greca il Re Minosse chiese a Dedalo di costruire un intricato labirinto in cui rinchiudere il Minotauro un essere feroce, con il corpo di un uomo e la testa di un toro.

Il dio Poseidone, infatti, aveva donato al Re Minosse un bellissimo toro bianco chiedendogli di sacrificarlo, il re, però, vista la bellezza di questo toro decise di tenerselo e di sacrificarne un altro. Poseidone, scoperto l’accaduto, per punirlo fece innamorare follemente la moglie del Re, Pasifae, del toro e dalla loro unione nacque il Minotauro.

Essendo un essere feroce e crudele, il Minotauro fu rinchiuso in un labirinto e fu deciso di inviargli sette ragazze e sette ragazzi in sacrificio. Teseo era uno di quei sette giovani arrivato a Creta per entrare nel labirinto come vittima sacrificale, il ragazzo, però, grazie all’aiuto di Arianna, figlia di Minosse, entrò nel labirinto srotolando dietro di sé il celebre “filo di Arianna”. Quando Teseo giunse dinnanzi al Minotauro lo uccise con la spada e poi riuscì ad uscire dal labirinto seguendo il filo che aveva srotolato.

Oggi camminando tra le rovine del sito archeologico, dove forse un tempo sono avvenute queste storie leggendarie, possiamo ammirare il fascino e la potenza di questa civiltà e di quello che ha saputo costruire migliaia di anni fa.

Consigli utili per la visita

Informazioni utili

Indirizzo

Knossos 714 09, Greece

Contatti

TEL: +30 281 023 1940

Orari

  • Lunedì: 08:00 - 20:00
  • Martedì: 08:00 - 20:00
  • Mercoledì: 08:00 - 20:00
  • Giovedì: 08:00 - 20:00
  • Venerdì: 08:00 - 20:00
  • Sabato: 08:00 - 20:00
  • Domenica: 08:00 - 20:00

Dove si trova Palazzo di Cnosso

Il Palazzo di Cnosso si trova a circa 5 km a sud del centro di Heraklion, capoluogo di Creta. Dista circa 4 km dall'aeroporto internazionale di Heraklion "Nikos Kazantzakis", circa 38 km da Malia e circa 80 km da Rethymno. L'indirizzo esatto è Knossos, Iraklio 714 09.

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