
Folegandros è una delle isole più piccole e autentiche delle Cicladi: 32 km² di roccia calcarea, scogliere a picco sul mare, circa 700 abitanti e nessun aeroporto. Si trova tra Milos e Santorini, con cui condivide la silhouette drammatica di coste alte e frastagliata, ma non la folla. Non è consentito l’attracco alle navi da crociera, non esistono discoteche né resort con animazione, e la strada principale dell’isola collega soltanto tre nuclei abitati: il porto di Karavostasi, la Chora e il villaggio di Ano Meria. Per chi arriva da Santorini o Mykonos, Folegandros è un cambio di ritmo netto.
La maggioranza dei turisti che la frequentano sono italiani, che l’hanno scoperta per passaparola ben prima che comparisse sulle guide internazionali. Questo spiega perché nei bar della Chora si sente parlare italiano quanto greco, e perché il livello medio degli alloggi e della ristorazione è cresciuto negli ultimi anni mantenendo però un carattere familiare. Nel 2024 ha aperto Gundari, il primo resort a cinque stelle dell’isola, segnale che Folegandros sta lentamente cambiando profilo, ma senza ancora stravolgere la propria identità. Chi cerca un’isola cicladica con spiagge selvagge, tramonti sulla scogliera e serate tranquille in piazzetta troverà qui quello che cercava.
Dedicate almeno 4-5 giorni a Folegandros: tre notti bastano appena per vedere la Chora e una spiaggia, ma non per sentire il ritmo dell’isola né per esplorare i sentieri e le calette del sud.

Folegandros non ha siti archeologici aperti al pubblico né musei di rilievo internazionale. Il suo patrimonio è paesaggistico e architettonico: la Chora, il capoluogo, è considerata uno dei borghi medievali meglio conservati delle Cicladi ed è da sola il motivo principale per venire sull’isola. Costruita a 200 metri sul livello del mare sul bordo di una scogliera a strapiombo sull’Egeo, si articola in due parti distinte: il Kastro, il nucleo medievale del XIII secolo dove le case addossate le une alle altre formavano il muro difensivo esterno contro i pirati, e la parte più moderna, fuori dalle mura, con le tipiche case bianche e porte blu. Il centro della Chora è chiuso al traffico, percorribile solo a piedi tra vicoli stretti, quattro piazzette che sembrano salotti all’aperto, bouganville rampicanti e taverne con i tavoli all’esterno. Di giorno è silenziosa ed elegante; la sera si anima lentamente, senza mai diventare rumorosa.
Dalla Chora sale in circa 15 minuti a piedi il sentiero lastricato che porta alla chiesa della Panagia, la più grande e amata dell’isola, bianca con cupola azzurra, arroccata sul punto più alto del promontorio. La salita va fatta con calma nelle ore calde, ma al tramonto la luce sul mare e sulla Chora sottostante è uno degli spettacoli più belli dell’arcipelago.
A circa 6 km a nord-ovest della Chora, Ano Meria è il volto agricolo e autentico dell’isola: non un villaggio compatto ma un insieme di case sparse tra muri a secco, orti e capre, dove il tempo sembra fermo. Vale la pena fermarvisi qualche ora per visitare l’Ecomuseo di Ano Meria, che racconta la vita contadina tradizionale dell’isola, e per pranzare in una delle taverne locali dove si serve la matsata, una pasta fresca fatta a mano con sugo di coniglio, piatto tipico dell’isola. Il faro di Aspropounta, alto 36 metri, spicca bianco sulla costa arida del promontorio più meridionale: si raggiunge a piedi in circa 20 minuti da Livadaki ed è il punto migliore dell’isola per il tramonto.

Le spiagge di Folegandros sono selvatiche, quasi tutte prive di attrezzature e spesso raggiungibili solo a piedi o via mare con i taxi boat dal porto di Karavostasi o da Agali. È proprio questo che le rende attraenti per chi cerca qualcosa di diverso dalle spiagge organizzate delle Cicladi più turistiche. La guida completa alle spiagge di Folegandros le descrive tutte con dettagli pratici su come raggiungerle.
Katergo è considerata la spiaggia più bella dell’isola: una lingua di ciottoli bianchi e rocce scure in una baia racchiusa tra scogliere, con un fondale ricco e un’acqua di un turchese molto intenso. Si raggiunge o via mare con i taxi boat dal porto di Karavostasi, o a piedi con un sentiero ripido e impegnativo (circa 30-40 minuti di discesa, molto più su in salita): la fatica è ampiamente ripagata dall’isolamento. Agali è invece la spiaggia più comoda, raggiungibile in auto o in autobus, con un piccolo nucleo di case bianche sul lungomare, alcune taverne e un molo da cui partono i taxi boat per le spiagge vicine.
Attorno ad Agali gravitano le spiagge di Agios Nikolaos, ampia e sabbiosa, e Livadaki, più raccolta e riparata. Galifos, raggiungibile a piedi dal sentiero che porta ad Agios Nikolaos, è la spiaggia naturista dell’isola, frequentata da anni dalla stessa comunità affezionata. Le spiagge vicino al porto di Karavostasi, come Hohlidia, sono le più accessibili e quelle più frequentate dagli escursionisti che sbarcano dai traghetti in attesa della coincidenza successiva.
Folegandros ha una rete di sentieri segnalati che la attraversano da nord a sud e che costituiscono uno dei modi migliori per capire l’isola. Il sentiero più classico parte dalla Chora, scende verso Agali e poi prosegue verso Agios Nikolaos: in totale circa 2 ore di cammino, con viste sulla costa meridionale e sulla scogliera che cambiano a ogni curva. Un altro percorso molto frequentato collega la Chora a Ano Meria seguendo la cresta dell’isola, con panorami su entrambi i versanti e sulle isole vicine, tra cui Sikinos e Ios. Per il trekking sull’isola valgono alcune regole pratiche: partite sempre presto, preferibilmente prima delle 9, portate almeno un litro e mezzo d’acqua a persona, indossate scarpe con suola rigida perché i sentieri sono rocciosi, e verificate la direzione del vento prima di avviarvi verso le scogliere esposte a nord. Il meltemi in certi giorni di agosto rende alcune tratte decisamente impegnative.

La maggior parte degli alloggi si concentra alla Chora, la scelta migliore per chi vuole vivere il lato più autentico dell’isola: studios e piccoli hotel si trovano quasi tutti nei vicoli del centro storico o ai margini del borgo. Dormire alla Chora significa svegliarsi con il silenzio, fare colazione in piazzetta e avere le taverne a portata di mano la sera, ma richiedere un mezzo proprio (o l’autobus) per raggiungere le spiagge. Agali è l’alternativa più comoda per chi vuole il mare vicino: qualche hotel e studios si trovano nei pressi della spiaggia, con il vantaggio di avere i taxi boat per le calette a pochi passi. Karavostasi, il porto, è la zona più pratica per chi arriva o riparte con i traghetti, ma ha meno fascino rispetto alla Chora.
Da segnalare che dal 2024 è operativo Gundari Resort, il primo cinque stelle dell’isola, posizionato su una scogliera con vista panoramica e dotato di spa e piscina: ha cambiato il profilo dell’offerta turistica di Folegandros, attirando un segmento di viaggiatori che prima l’isola non intercettava. In tutti i casi, prenotate con mesi di anticipo per luglio e agosto: l’isola ha pochissimi posti letto in rapporto alla domanda e le strutture migliori si esauriscono rapidamente.
Vi proponiamo una selezione di hotel a Folegandros in grado di soddisfare tutte le categorie di viaggiatori. I più prenotati dai turisti sono gli hotel fronte mare spesso direttamente sulla spiaggia. Se volete andare sul sicuro scegliete uno dei seguenti: sono tra gli hotel più prenotati di Folegandros, ordinati per numero di recensioni.
Se ad una vacanza in hotel preferite gli spazi, la privacy e la possibilità di preparare pasti in autonomia, prenotate una casa vacanza a Folegandros. Ve ne consigliamo alcuni qui di seguito, ma in questo caso vi consigliamo di prenotare per tempo perchè le case e gli appartamenti in affitto a Folegandros sono molto richiesti.
Folegandros non ha aeroporto. L’unico modo per raggiungerla è via mare, sbarcando al porto di Karavostasi. Le opzioni più pratiche per chi arriva dall’Italia sono due: atterrare a Santorini e prendere un traghetto veloce (55 minuti con gli aliscafi Seajets, circa 2-3 ore con i traghetti convenzionali), oppure atterrare ad Atene e imbarcarsi al porto del Pireo.
Da Atene i traghetti veloci impiegano circa 4 ore e 30 minuti, quelli convenzionali tra le 7 e le 9 ore a seconda delle fermate intermedie; i prezzi partono da circa 48 euro per un posto ponte. Santorini è l’aeroporto più vicino all’isola e nelle giornate di buon vento la traversata in aliscafo è tra le più veloci dell’arcipelago, ma attenzione: se il meltemi soffia forte, i collegamenti veloci vengono cancellati e le alternative si riducono. Non pianificate mai la partenza da Folegandros all’ultimo minuto se avete un volo di rientro da Santorini: lasciate sempre almeno una notte di margine sull’isola.
Folegandros è ben inserita nei circuiti di island hopping delle Cicladi occidentali: si raggiunge facilmente anche da Milos (1-3 ore a seconda della nave), da Ios, da Sikinos e da Amorgos. Chi progetta un itinerario tra più isole può incastrare Folegandros tra Milos e Santorini senza deviazioni eccessive, coprendo in pochi giorni tre caratteri completamente diversi di Cicladi.

L’isola è piccola e la rete stradale è essenziale: un’unica strada principale collega Karavostasi, la Chora e Ano Meria. Il servizio di autobus copre questo percorso con corse regolari durante l’alta stagione e rappresenta il modo più comodo per spostarsi tra porto, Chora e le spiagge di Agali; il biglietto costa pochi euro a tratta. Per le spiagge più lontane dal percorso principale – Katergo in particolare – servono i taxi boat dal porto di Karavostasi o da Agali, con corse frequenti in estate.
Il noleggio scooter è l’alternativa più flessibile per chi vuole piena autonomia: le agenzie sono presenti al porto e alla Chora, con prezzi intorno ai 20-30 euro al giorno. Noleggiare un’auto ha senso limitato sull’isola: le strade principali sono ben asfaltate ma le dimensioni ridotte e il divieto di accesso ai veicoli nella Chora la rendono una scelta poco pratica rispetto allo scooter. I taxi ci sono ma sono pochi: in alta stagione prenotateli con anticipo.
Giugno e settembre sono i mesi migliori: il mare è caldo, le taverne sono aperte e le spiagge sono frequentabili senza trovare le calette già occupate all’alba. Settembre in particolare è il mese preferito dagli habitué dell’isola: l’acqua ha raggiunto i 25-26 gradi, la Chora è ancora viva ma il clima è meno opprimente dell’estate piena. Maggio e ottobre sono ottimi per il trekking e per chi vuole l’isola per sé, con prezzi molto più bassi e un silenzio che in agosto è impossibile trovare, ma alcune strutture potrebbero essere chiuse e i traghetti meno frequenti.
Luglio e agosto sono i mesi più richiesti: le strutture si esauriscono settimane prima, i prezzi salgono e le calette più famose come Katergo possono essere più frequentate del solito. Se viaggiate in alta stagione, prenotate alloggi e traghetti con almeno due mesi di anticipo, specialmente per il fine settimana di Ferragosto.
Che tempo fa a Folegandros? Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Folegandros nei prossimi giorni.
Folegandros si trova nell'Egeo meridionale, nelle Isole Cicladi, tra Milos a nord-ovest e Santorini a est, dalla quale dista circa 30 miglia nautiche. Nelle giornate limpide, le luci di Santorini sono visibili dalla Chora la sera. A ovest si trova Sikinos, l'isola più simile a Folegandros per carattere e dimensioni. Dista circa 93 miglia nautiche dal porto del Pireo di Atene.